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Il Museo dedicato al Natale di AmenCutti

Il Museo dedicato al Natale di AmenCutti
AmenCutti lavora ogni giorno per far crescere e arricchire il primo Museo d’Italia dedicato al Natale, un luogo nato da un sogno e diventato, nel cuore di Ponzano Romano, una realtà da vivere e condividere.
L’idea del museo nasce dalla passione di un collezionista di oggettistica natalizia che, proprio a Ponzano Romano, grazioso borgo medievale a nord di Roma, ha trovato il luogo ideale per dare forma al proprio mondo visionario e raccogliere una collezione costruita in decenni di ricerca.
Il museo si sviluppa nel centro storico del borgo, all’interno di ambienti recuperati e risanati con cura dal suo ideatore. Le sale di Palazzo Liberati si affiancano ad altri spazi espositivi affacciati sulla strada principale, creando un percorso che si intreccia con il tessuto storico del paese.
L’architettura degli ambienti è parte integrante dell’esperienza: gli antichi soffitti a cassettoni sono stati riportati alla loro bellezza originaria, mentre spazi un tempo fatiscenti sono stati recuperati e trasformati in scenografie capaci di accogliere una collezione pluridecennale di oggetti, atmosfere e suggestioni natalizie.
Ma il Museo del Natale di AmenCutti non nasce per raccontare il Natale attraverso il consumo e la frenesia.
La sua proposta è diversa: è un luogo raccolto, intimo e fuori dal tempo, dove il Natale torna a essere soprattutto un’emozione.
Un viaggio nella memoria e nella fantasia, per riscoprire sensazioni che appartengono alla fanciullezza, il calore della famiglia, la meraviglia dell’attesa e quella magia delle feste che, in fondo, non smette mai di accompagnarci.














Il Museo del Natale di AmenCutti è un progetto in continua evoluzione. Anno dopo anno, nuovi ambienti, nuove collezioni e nuove suggestioni hanno ampliato il percorso, trasformando un sogno personale in un’esperienza sempre più grande e articolata.
2020 - Nasce l’Ufficio di Babbo Natale
Apre al pubblico l’Ufficio di Babbo Natale, il primo ambiente esterno del museo diffuso. È il primo passo di un progetto destinato a crescere nel tempo.
2021 - Il Soggiorno di Babbo Natale
L’Ufficio di Babbo Natale viene riallestito e apre il secondo ambiente esterno: il Soggiorno di Babbo Natale, con l’inaugurazione dell’Arco dei Desideri, destinato a diventare uno dei luoghi simbolo del percorso natalizio.
2022 - Il Presepe arabo
In una delle sale che ospiteranno il futuro museo viene allestito il Presepe arabo, con personaggi a grandezza naturale. Un’installazione che anticipa il progetto espositivo del museo e ne arricchisce l’immaginario.
2023 - Nasce il Museo AmenCutti
Vengono inaugurate e aperte al pubblico le prime tre sale del nuovo Museo AmenCutti. Il progetto prende finalmente forma e la collezione trova il suo spazio espositivo permanente nel cuore del borgo.
2024 - Il museo cresce
Il percorso espositivo si amplia con due nuove sale, mentre gli ambienti già esistenti vengono completamente riallestiti. Il futuro ingresso del museo viene trasformato in una vetrina provvisoria, destinata a ospitare il Presepe a grandezza naturale e a portare la magia del Natale direttamente sulla strada.
2025 - La storia di AmenCutti e la Casa di Lia
Un nuovo importante capitolo: vengono inaugurati il nuovo ingresso e quattro nuove sale, dedicate alla storia di AmenCutti e alla Casa di Lia, dando vita a un percorso ancora più personale, narrativo ed emozionale.
2026 - Nuove storie, nuove emozioni
Il percorso prosegue con il riallestimento del primo piano, che si arricchisce di nuove scenografie, nuovi oggetti e nuove sorprese. Il Museo continua così a trasformarsi, mantenendo vivo il suo progetto originario: crescere ogni anno senza smettere di meravigliare.
IL LIBRO DI AMENCUTTI

Una favola nata da un desiderio
Una tenera storia di famiglia, raccontata attraverso i ricordi, le emozioni e lo sguardo di un bambino cresciuto in una famiglia tutt’altro che convenzionale.
Al centro del racconto ci sono Lia e suo figlio Cutti, due mondi diversi che si incontrano e si confrontano in un dialogo fatto più di gesti, silenzi e immaginazione che di parole. Un confronto creativo e affettuoso, a tratti ironico, che diventa il filo invisibile attraverso cui si sviluppa tutta la storia.
Cutti cresce con un desiderio semplice e apparentemente irraggiungibile: avere un albero di Natale. Ma nella sua casa l’albero non c’è. E proprio l’assenza di quell’albero, invece di spegnere la sua fantasia, finisce per alimentarla.
Da bambino, Cutti comincia così a cercare il Natale in altri modi: negli oggetti, nelle luci, nelle decorazioni, nei ricordi e nelle atmosfere che riesce a immaginare. Quella ricerca, nata quasi per gioco, accompagnerà tutta la sua vita e diventerà, con il tempo, una vera passione.
È da quel desiderio infantile che prende forma la collezione AmenCutti: una raccolta costruita nel corso degli anni, oggetto dopo oggetto, che conserva non soltanto decorazioni natalizie, ma soprattutto emozioni, ricordi e frammenti di un mondo immaginato da bambino.
Quella di AmenCutti è così una favola autobiografica, capace di parlare agli adulti attraverso la memoria dell’infanzia e ai bambini attraverso la forza della fantasia. Una storia sul Natale, ma anche sul desiderio di trasformare un sogno in realtà e sulla capacità, a volte, di custodire dentro di sé il bambino che siamo stati.
Perché dietro ogni oggetto della collezione c’è un ricordo.
Dietro ogni allestimento c’è un’emozione.
E dietro il museo c’è, ancora oggi, quel bambino che continuava a chiedersi:
Cutti riuscirà finalmente ad avere il tanto desiderato albero di Natale che non c’è?
Il libro è disponibile presso il museo.

La Storia di AmenCutti diventa una canzone
Un sogno che avrebbe potuto rimanere soltanto un ricordo d’infanzia prende invece forma, cresce nel tempo e un giorno apre le sue porte alla città. Nasce così un luogo dove bambini e adulti possono incontrarsi, emozionarsi e ritrovare qualcosa che appartiene a tutti: la meraviglia del Natale.
Il cartone animato accompagna la canzone attraverso immagini, personaggi e atmosfere che restituiscono il mondo di AmenCutti, trasformando il racconto in una piccola favola per tutta la famiglia.
È la storia di un bambino che non ebbe l’albero di Natale, ma che un giorno riuscì a costruire un Natale intero.
Una storia di fantasia, memoria e riscatto, che ci ricorda che alcuni sogni, anche quelli nati da una mancanza, possono diventare qualcosa di straordinario.
E forse è proprio questo il messaggio più importante della storia di AmenCutti:
un sogno negato può diventare, con il tempo, un dono da condividere con tutti.
Da una storia vera, da un desiderio nato nell’infanzia e da una collezione costruita nel corso degli anni nasce anche una canzone dedicata ad AmenCutti, accompagnata da un emozionante cartone animato.
È un viaggio attraverso i ricordi di quel bambino che guardava, dalla finestra di casa, gli alberi di Natale degli altri e si chiedeva perché per lui quell’albero non ci fosse.
Nella sua casa il Natale era considerato qualcosa di banale, quasi superfluo. Ma proprio quell’assenza, invece di spegnere il desiderio, alimentò la sua fantasia.
Così, nel corso degli anni, quel bambino cominciò a costruire il proprio Natale attraverso gli oggetti: una sfera dorata trovata in un mercatino, un angelo antico, un piccolo trenino, una decorazione dopo l’altra. Ogni oggetto diventava un frammento di quel mondo che aveva immaginato da bambino e che, crescendo, imparava a costruire nella realtà.
La canzone racconta proprio questo percorso: dal desiderio alla collezione, dalla collezione al museo.